Città d'Arte

Vi sono varie città d' arte di notevole importanza ed interesse nelle vicinanze del Lido di Spina, approfittane per arricchire la tua vacanza al mare con la cultura e l' arte del nostro territorio!

COMACCHIO 5 km
RAVENNA 30 km
FERRARA 60km
BOLOGNA 100km
SAN MARINO 100km
VENEZIA 100km



Comacchio è una suggestiva città lagunare risalente all’epoca tardo-romana, costruita su 13 isolette al centro di estesi specchi vallivi. L’attuale centro storico conserva notevoli testimonianze del passato: bellissime chiese e monumenti  sospesi tra ponti che sovrastano i canali, primo fra tutti il seicentesco Trepponti antica porta d’ingresso alla città. Da non perdere il Museo Delta Antico, che espone i reperti ritrovati a bordo di un’imbarcazione commerciale romana risalente al I secolo a.C. e molte testimonianze dell'evoluzione del territorio e degli insediamenti umani che hanno caratterizzato la storia dell’antico delta del Po.

Ravenna è la città conosciuta per i colorati mosaici che ornano molti degli edifici del centro storico, ad esempio la Basilica di San Vitale, a pianta ottagonale, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, risalente al VI secolo, e il Mausoleo di Galla Placidia con pianta a croce. A nord del centro si trova il Mausoleo di Teodorico, costruito nel VI secolo per Re Teodorico il Grande, un edificio funerario circolare gotico in pietra con cupola monolitica.


Ferrara è una città  nota per gli edifici eretti nel Rinascimento dagli Este, signori della città, tra cui il Castello Estense, il Palazzo dei Diamanti, sede della Pinacoteca Nazionale di Ferrara e infine la Cattedrale, con facciata romanica a tre cuspidi e campanile in marmo. Ferrara può essere esplorata semplicemente passeggiando nelle sue strade che conservano i fasti della cultura rinascimentale e consentono di comprendere il glorioso passato attraverso il presente.  La sua storia può essere letta sia nei sontuosi palazzi che nelle strette stradine medievali e la celebrazione del suo passato rivive ogni anno nei colori e nelle musiche del Palio di San Giorgio. Il centro della città ha un’atmosfera speciale, dove, tra negozi e caffè, il ritmo della vita è scandito dal passaggio di centinaia di biciclette.


Bologna città d’arte, cultura e commercio con un'efficiente struttura fieristica e una rinomata tradizione manifatturiera e motoristica, Bologna è nota per i quasi 40 km di portici, i più lunghi del mondo.
Chiamata anche la “Dotta”, per via della sua antica Università, e la “Grassa” per la sua gastronomia, la città si fregia del titolo "Città creativa della Musica UNESCO" e vanta un centro storico medievale tra i più estesi e meglio conservati d’Europa, brulicante di locali, osterie, teatri e botteghe.


San Marino una delle repubbliche più antiche al mondo, San Marino ha conservato gran parte della sua antica architettura. L'omonima capitale sorge sui pendii del monte Titano ed è conosciuta per il centro storico medievale circondato da mura e per le viuzze acciottolate. Sui tre picchi del monte sorgono le tre torri, fortezze risalenti all'XI secolo.





Venezia il capoluogo della regione Veneto, è adagiata su più di 100 piccole isole all'interno di una laguna nel mare Adriatico. In questa città non esistono strade ma canali, tra cui il Canal Grande, fiancheggiato da palazzi rinascimentali e gotici. Sulla piazza centrale, piazza San Marco, sorgono la Basilica di San Marco, arricchita da mosaici bizantini, e il campanile di San Marco, da cui si possono ammirare i tetti rossi della città.

Cenni storici:
Comacchio è una città lagunare fra le più suggestive e caratteristiche d'Italia sorta su 13 isolette all'interno delle valli, che fino al secolo scorso si estendevano per una superficie di circa 80.000 ettari.
E' rimasta per diversi secoli isolata dal resto dell' Italia.
Questo isolamento si coglie tutt' oggi nel particolare dialetto e nella tipicità della gastronomia.
Un paese le cui origini si rifanno certamente all' età tardo-romanica, anche se la recente scoperta della nave romana di Valle Ponti "Fortuna Maris" puo' far presumere Comacchio quale erede della città etrusca di Spina. Popolo di abili navigatori e pescatori che hanno fatto della pesca e del commercio del sale una fonte di sostentamento per secoli.
Comacchio ha conosciuto il periodo di massimo splendore nel secolo XVI quando il cardinale Giovan Battista Pallotta ridisegno' l'urbanistica edificando i monumenti che ancora oggi la caratterizzano rendendo il centro storico meta obbligata del turista.

Visita consigliata:
il punto di partenza è senza dubbio il Ponte dei "Trepponti", dove è possibile parcheggiare l'auto in Via Fattibello. Il monumentale Ponte è la porta della città, voluto dal Cardinale Pallotta nella prima metà del XVII secolo su disegno dell'architetto Luca Danese.
Il Trepponti è formato da cinque scalinate ad arco, scendendo dalla scalinata centrale si accede alla Piazzetta dove si svolge tutte le mattine il mercato del pesce all'interno della caratteristica pescheria, anch'essa del XVII secolo.
Lungo il canale sono attraccate le tipiche barche di valle (batane), sulle quali è possibile salire per visitare la città da un punto di vista più suggestivo (visita gratuita).
Proseguendo lungo il canale dirimpetto al Trepponti s'erge il ponte delle carceri o degli sbirri sempre della prima metà del 600, oltrepassato il ponte si incontrano le vecchie prigioni, della stessa epoca (attualmente uffici comunali). Attiguo alle vecchie carceri s'erge Palazzo Bellini (1866) recentemente ristrutturato, attuale sede dell'archivio storico, della biblioteca civica, sede di mostre di grande prestigio, nelle cui pertinenze si trova il prezioso carico della nave romana di Valle Ponti anch' essa in mostra.
Di fronte a Palazzo Bellini si innalza con tutta la sua imponenza l'ex ospedale San Camillo prossima sede del museo delle culture umane del Delta del Po, costruito alla fine del settecento per volere del cardinale Francesco Carafa.
Sulla sinistra trova posto la cappella di San Pietro. Dal Ponte degli Sbirri, a sinistra dopo il vecchio ospedale ci si può addentrare nel caratteristico quartiere di San Pietro, a destra percorrendo via E. Fogli sorgono il Palazzo Vescovile dell 'VIII secolo, abitato dal vescovo sino al 1986, e il palazzo delle saline.
Al termine di via E. Fogli ci si trova di fronte alla torre dell'orologio, e alla vicina loggia dei mercanti o del grano voluta dal cardinale Serra nella prima meta del XVII secolo come deposito del grano, oggi punto di riferimento per il passeggio serale.
Proseguendo a sinistra si incontra l'imponente Duomo o Cattedrale di San Cassiano patrono della città le cui origini risalgono all' VIII secolo, ricostruito nel XVII secolo.
Di fianco si erge la torre campanaria recentemente restaurata.
Proseguendo per Via Mazzini si giunge al celebre loggiato dei Capuccini del XXVII secolo composto da cinquecentoquarantatre archi che terminano presso il Santuario dell'Aula Regia. Il giro si puo' concludere con la chiesa dedicata alla Madonna del Rosario in via Sanbertolo e con una delle più antiche chiese dedicata alla Madonna del Carmine situata a lato del Ponte Pizzetti. Si può pranzare in centro a Comacchio alla tipica osteria " Fogli Maria Giulia" via L.A. Muratori 21 (chiusa lunedì), oppure se il tempo lo permette, iniziando il giro delle valli al ristorante "Il Bettolino di foce" che è proprio situato nel centro della valle, facilmente raggiungibile grazie al ponte levatoio recentemente riaperto dopo anni di chiusura.

Come raggiungere Ferrara
Percorri la Strada Romea 309 e segui le indicazioni per la superstrada. Attenzione al limite dei 90km/h.

Non uscire alla prima indicazione per Ferrara ma superala e prosegui per altri 4 km ed esci alla seconda.

Allo stop a destra e sei in Via Bologna: sempre dritto superando il centro commerciale, il passaggio a livello e il Ponte sul Po di Volano.

Subito dopo incontri una rotonda che percorrerai tutta tornando indietro. Gira a destra prima di risuperare il ponte e dopo 100m c'è l'entrata per il parcheggio centro storico dove troverai toilettes pulite e un noleggio biciclette.

Cenni storici:
La storia della città di Ferrara è legata a quella della casa d' Este che la governò per oltre tre secoli con apertura e mecenatismo rendendola una tra le più moderne e ricche città d'Italia.
La Signoria degli Estensi entrò in possesso della città nella prima metà del XII secolo, con Nicolò II, al quale succedettero in ordine cronologico, Lionello, Borso, Ercole I, Alfonso I, Ercole II e Alfonso II che abbellirono e arricchirono Ferrara fino a farla definire la città più moderna d'Europa.
Ebbero la lungimiranza di circondarsi di artisti, come Pisanello, Piero della Francesca, Dossi, L.B. Alberti, Cossa, Garofalo, Mantegna, Cosmè Tura, Guercino, dei quali possiamo oggi ammirare le opere e di scrittori come Ariosto e Tasso.
Nel 1598 con la morte di Alfonso II gli Estensi dovettero abbandonare Ferrara entrata a far parte dello stato Pontificio iniziando cosi' un lungo periodo di declino.


Visita consigliata:
Il cuore della città è piazza Trento Trieste dove a destra s'erge la Cattedrale con la solenne facciata marmorea a tre cuspidi, il più importante monumento medievale della città, l'interno rinnovato alla fine del 700 riporta affreschi del Garofalo e del Guercino.
Non di minore importanza l'adiacente museo del Duomo che contiene importanti opere d'arte di Cosmè Tura e Jacopo della Quercia.
Di fronte alla cattedrale è la Torre dell'Orologio del 600, e il Palazzo Comunale del XIII secolo, già dimora ducale degli Estensi, dal quale sporge un piccolo arco riportante la statua equestre di Nicolò III d'Este.
Fiancheggiando il Palazzo Comunale attraverso Piazza Savonarola si giunge al Fossato, al centro del quale sorge imponente il Castello Estense eretto nel 1385 e terminato nel XIV secolo, visitabile all'interno. Di particolare interesse il cortile interno, la sala dei giochi, la Cappella di Renata di Francia e le prigioni sotterranee.
Usciti dai cupi sotterranei del castello s' attravesa Corso Giovecca per immettersi nel luminoso Corso Ercole I d'Este, arteria principale del quartiere rinascimentale voluto da Ercole I : al n. 12 il bellissimo portale rinascimentale, al n. 16 il palazzo di Giulio d'Este del 400 con lo splendido cortile, al n. 32 il Palazzo Turchi di Bagno del 400, di fronte al n. 23 il famoso Palazzo dei Diamanti iniziato alla fine del XV secolo, uno dei più eleganti esempi d'architettura rinascimentale, attualmente pinacoteca nazionale e sede di mostre di richiamo nazionale.
In fondo a Corso Ercole I d'Este dal lato opposto della strada si trova il Parco Massari, svoltando a destra in Corso Porta Po, si giunge a Piazza Ariostea dove, grazie alla sua caratteristica forma ovale, nel mese di maggio ha sede del Palio di Ferrara.
Da Via Palestro si torna verso Corso Giovecca che si percorre sul lato sinistro fino al crocevia con via Ugo Bassi, dopo poche decine di metri si trova la Palazzina di Marfisa d'Este, visitabile internamente.  Si ritorna poi in via Ugo Bassi e la si percorre sino all'incrocio con Via Savonarola : a destra troviamo l'antica Università già Palazzo Pareschi, e di fronte al n. 30 la Casa dei Romei, aperta al pubblico, tipica abitazione signorile del 400 che racchiude due pittoreschi cortili, un loggiato e, tra le sale interne, di particolare richiamo è la sala delle Sibille.
Si ritorna verso via Ugo Bassi a destra per Via Madama poi a sinistra per Via Scandiana fino al Palazzo Schifanoia fatto erigere alla fine del '300, aperto al pubblico e attualmente sede del Museo Civico, di maggiore interesse il maestoso portale finemente scolpito e la sala dei mesi decorata da stupendi affreschi del Cossa.
Proseguendo per Via Scandiana, si sale sulle mura, a destra fino a Via XX Settembre, dopo circa 300 metri sulla sinistra s' erge in tutta la sua bellezza il Palazzo Rinascimentale di Ludovico il Moro, di particolare interesse perchè attualmente sede del Museo Archeologico Nazionale che raccoglie in 14 sale oggetti e ceramiche provenienti dalle necropoli (oltre 4000 tombe) greco-etrusche di Spina, venute alla luce durante le bonifiche delle valli risalenti al VI-III secolo a. C.
Si prosegue per via XX Settembre poi a destra per via Carlo Mayr, quando è possibile è consigliabile percorrere la parallela Via delle Volte che è la più caratteristica e meglio conservata strada d'origine tre-quattrocentesca, ricca di portali, volte, cavalcavia che si susseguono fino a Corso Porta Reno dove, svoltando a sinistra, si torna al parcheggio di Piazza Travaglio dal quale, volendo s'accede direttamente al tradizionale ristorante "Tre scalini" dove si puo' gustare la squisita cucina ferrarese.

Come raggiungere Ravenna
Percorri la Strada Statale 309 Romea e in 35km arrivi a Ravenna.

Oppure

Prendi per un solo km la Strada Provinciale per Ferrara salendo sul primo ponte che incontri fuori Comacchio seguendo le indicazioni Per Anita.
Dopo 4 curve a 90 gradi in mezzo ai campi della Grande Bonifica di Valle Pega incontrerai Valle Zavelea, una delle oasi più importanti per il Birdwatching. C'è anche una torretta per l'avvistamento degli uccelli.

Sei nell'estremo nord ovest delle Valli di Comacchio e li comincia l'Argine Agosta. Il panorama si apre ai tuoi occhi e guiderai tra lo sbrilluccicare delle onde placide delle Valli di Comacchio.

L'acqua sulla tua sinistra ti accompagnerà per una decina di kilometri e dopo poche centinaia di metri, sempre sulla sinistra, incontrerai Via Rotta con l'indicazione traghetto ferry-boat.Percorrila fino in fondo e ad un certo punto salirai sull'Argine sud delle Valli di Comacchio. Guiderai a 4-5 metri d'altezza dal livello dell'acqua e lo spettacolo è meraviglioso. Sarà facilissimo vedere i Fenicotteri Rosa che li trovano il cibo per sfamarsi.

Prosegui ancora un pochino e arriverai al traghetto dove salirai con l'auto superando il fiume Reno. Solo 2 euro e passa la paura. Sei a Sant'Alberto e da li seguirai le indicazioni per Ravenna che raggiungerai velocemente.

Arrivato in prossimità di Ravenna incontrerai un semaforo: superandolo andrai in centro a Raveanna.
Ti consiglio di visitare Sant'Apollinare in Classe e poi di entrare in Ravenna.
Al semaforo gira a sinistra e dopo 3km a destra in direzione Rimini.
Sei sulla Strada Statale Adriatica e dopo 5km vedrai le indicazioni per la Basilica di Sant'apollinare in Classe.

A Ravenna parcheggia nei pressi della stazione ferroviaria o cerca il parcheggio dietro San Vitale, un po' più caro

Il biglietto unico per vedere tutti i monumenti dell'UNESCO della città è veramente comodo mentre per Sant'Apollinare in Classe, essendo appunto a Classe e non a Ravenna, si paga a parte.

Cenni storici:
Le origini di Ravenna sono antichissime, fu Giulio Cesare a farla entrare nella storia romana della quale fu protagonista per circa 5 secoli.
Ravenna sarà poi scelta come capitale dell'impero d'Occidente da Onorio (402) e così inizia il periodo di massimo splendore, grazie a Galla Placidia. Poi dopo la caduta dell'impero Romano (476), per merito di Odoacre e Teodorico, fu arricchita di superbi edifici: il mausoleo di Galla Placidia, la basilica di San Vitale, il battistero, Sant'Apollinare Nuovo, Sant'Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico, tutti monumenti rimasti intatti durante i secoli, preziosa testimonianza dell'epoca.
Dopo l'invasione dei Longobardi, fu il periodo veneziano terminato nel 1509 con la consegna di Ravenna al Papa Giulio II, la santa sede dominò poi Ravenna sino al 1850.

Visita consigliata a Ravenna:
A Ravenna si arriva dalla statale SS9 Romea (ca. 25 km), in direzione del centro, dopo poche centinaia di metri sulla destra, in mezzo ad un parco uno splendido monolito bianco in pietra d'Istria il "Mausoleo di Teodorico" fatto erigere dallo stesso re goto nel 520.
Nel parcheggio antistante all'ufficio informazioni potere richiedere depliant e piantine di Ravenna.
Da visitare la chiesa di San Vitale (aperta dalle 8,30 alle 19,30) dalle quale s'inizia la visita a piedi.
La chiesa di San Vitale edificata dopo il 525, con la sua caratteristica forma ottagonale, la ricchezza dei rivestimenti, segna il passaggio dal periodo romano classico a quello bizantino, gli stupendi mosaici (535- 545) che rivestono le pareti del presbiterio sono sicuramente la testimonianza più preziosa.
Adiacente troviamo il Mausoleo di Galla Placidia eretto verso la metà del V secolo, caratterizzato dalla particolare forma a croce latina e dagli splendidi mosaici classici antecedenti al 450.
Si prosegue percorrendo tutta Via Cavour, cuore pulsante della Ravenna moderna ideale per lo shopping, fino alla Piazza del Popolo, poi Piazza Garibaldi dove sulla sinistra troviamo il Teatro Alighieri sede delle manifestazioni musicali del Ravenna Festival, si prosegue a sinistra per via Mariani, poi a destra per via di Roma fino al S. Apollinare nuovo fatta erigere da Teodorico ai primi del VI secolo, l'accompagna un'elegante campanile cilindrico del IX, l'interno a tre navate sostenute da capitelli finemente lavorati, le pareti della navata mediana sono rivestite da mosaici la parte superiore di stile ancora classicheggiante, la parte inferiore di purissimo stile bizantino.
Si torna verso il centro da via Guaccimanni fino a Piazza Caduti per la Libertà dove a destra si trova la piazza di San Francesco con l'omonima chiesa del V secolo rifatta poi nel X secolo, adiacente la chiesa la tomba del sommo poeta, Dante Alighieri, morto a Ravenna nel 1321.
A pochi metri dalla Biblioteca Classense in via Corrado Ricci, all'enoteca "La ca de ven" potrete pranzare con prodotti tipici.
Si prosegue da Piazza Caduti verso Piazza Kennedy alla cui sinistra nella Piazzetta del Duomo si erge il Duomo con a fianco il Battistero Neoniano, risalente alla metà del V secolo, costruito in forma ottagonale, interno ricco di splendidi mosaici, con al centro la fonte battesimale del 500.

I Tesori dell'Abbazia
A due passi dalle spiagge dei Lidi si staglia nel pianeggiante paesaggio tra Mesola e Codigoro il complesso dell'Abbazia di Pomposa. Centro di transito per i pellegrini nel Medioevo, si trova sulla strada Romea. Il nucleo monastico benedettino si formò intorno al VII secolo e raggiunse il massimo splendore nell'XI e nel XII secolo. Chi ama l'arte antica non deve perdere l'occasione di ammirare uno dei cicli di affreschi piu preziosi di tutta la provincia, ispirati allo stile di Giotto; l'abbazia racchiude inoltre altre bellezze, come le architetture della chiesa e del campanile con maioliche, fregi, sculture,  pavimenti a mosaico ed i reperti ospitati nel Museo Pomposiano.

Castello Estense della Mesola e dintorni
Affacciato su un'ansa del Po di Goro, il Castello della Mesola ricorda la presenza degli Estensi che qui vollero la più imponente tra le opere.  Fu costruito nel 1578 per volere del Duca Alfonso II per contrastare lo strapotere di Venezia a pochi chilometri dal Gran Bosco della Mesola. All'interno si trova il Centro di Educazione Ambientale con il moderno Museo del Cervo,dedicato proprio a questo animale autoctono del Bosco della Mesola. Meta di turismo sportivo e amante della natura, l'area del mesolano offre idee per escursioni, come la distesa verde del Gran Bosco, dove si può entrare anche con la bicicletta, per una gradevole passeggiata tra i sentieri ombreggiati. All'ingresso del bosco si trova un'ampia area attrezzata per sosta di auto e camper e un noleggio biciclette.

Goro e Gorino e i loro porti
Goro si trova a ridosso del Po di Goro affacciato sull'omonima Sacca ed è tutt' oggi caratterizzato da una fervente attività di pesca. Uno dei luoghi piu caratteristici è il mercato ittico all'ingrosso, tra i piu frequentati nel nord Italia, nel quale ogni giorno viene battuta l'asta del pescato "ad orecchio" perchè l'astatore raccoglie le offerte dei commercianti facendosele sussurrare all' orecchio. Assistere alla raccolta delle gustose vongole è pretesto per un'escursione in motonave nella realtà di questi luoghi, unendo la passione per la natura a quella per la gastronomia locale.

Venezia
In poco piu di un'ora di macchina si raggiunge Venezia. Con i suoi preziosi palazzi, l'architettura municipale, i simboli religiosi, con il suo fasto e ingegnosità, con la sua tipicità e delicatezza, Venezia non smette di provocare meraviglia ed ammirazione. La città è attraversata da decine di canali affollati da barche e gondole, finemente intessuta da un gomitolo di stretti vicoli, le calli, e punteggiata di meravigliose piazze, i campi, sui cui lastricati si sono mosse grandi personalità e le piu splendide ricchezze della storia. Piazza San Marco e il Canal Grande sono tuttora i silenziosi custodi di questo inestimabile tesoro sull'acqua,simboli della perfetta sintesi tra uomo, natura e assoluta magnificenza.